Documentata dal 1086 e appartenuta inizialmente ai Canonici Regolari passò poi, nel XV secolo, all'Ordine delle monache Agostiniane.
La facciata, con la parte inferiore caratterizzata dal tipico rivestimento pisano a fasce marmoree bicrome, è articolata da cinque arcate con losanghe e tarsie e capitelli scolpiti di Biduino (fine del XII secolo).
Il campanile in laterizio, rifatto più volte, è databile al XVII secolo.
Nell'interno a tre navate, accorciato nel XV secolo distruggendo l'abside, si trovano resti di sinopie e affreschi del XII-XIII secolo e decorazioni a fresco e in stucco del XVIII secolo.
Sconsacrata nel 1950 e restaurata nel 1992 dal 2005 è sede della Gipsoteca di Arte Antica dell’Università di Pisa, ricca raccolta di calchi in gesso nata alla fine dell’Ottocento per l’insegnamento delle discipline Archeologiche nell’Italia post-unitaria.
Dal 2010 accoglie anche la documentazione foto-cartografica che Marcello Cosci è riuscito a collezionare nel corso della sua attività e che gli eredi hanno donato al Dipartimeto di Scienze Archeologiche dell’Università di Pisa.
Per rendere fruibile, a tutti gli studiosi, la consultazione delle migliaia di foto aeree, diapositive e carte documentanti il territorio italiano è stato istituito il "Centro di Documentazione Aerofotografica Marcello Cosci".